Sunday, January 08, 2006

Uno spettro

Attraversato il corridoio buio, guidato da veloci linee tattili, prese la maniglia. La piegò lentamente verso il basso e si spinse fuori dal buio scorrere del corridoio, dentro la densità oscura della stanza. Ne modulava la forma con i suoi movimenti, approssimati alle continue fughe dei ricordi, mentre si svestiva e abbandonava qualche oggetto. Il respiro di lei era un sottile spago che gli si annodava ai timpani in fiocchi, la cercò e l'abbracciò. Soffrì allora la mente per il calore, e lasciando il corpo al riposo, uno spettro prese a passeggiare per la casa. Trasparente, come le dimenticanze che affolano la testa, riapprì la porta di casa, e se ne andò triste, tra le strade.

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